La Mamma Balena

di Elena Bracci Testasecca
mammabalena
  • 1ª edizione: 2013
  • Pagine: 224
  • Formato: 16 x 23 cm
  • Isbn: 97888-98967-00-1
  • Prezzo di copertina: € 20,00
  • Sconto online: -15%
  • Prezzo di vendita online:  € 17,00
 

Collana

La collana Età evolutiva e rieducazione della scrittura è dedicata ai bambini, agli adolescenti e a chi si prende cura di loro: genitori, nonni, insegnanti… Particolare attenzione è data al segno grafico in età evolutiva.

Bisogna arrivare ai primi del Novecento perché finalmente l’infanzia smetta di essere considerata come un “male necessario” e si riconosca che il bambino è un essere diverso dall’adulto, con le proprie leggi di sviluppo. Fino ad allora nei disegni infantili si consideravano errori da correggere la mancanza di proporzione o l’uso improprio del colore "senza capire che comprendere il significato di tali “errori” vuol dire capire quali siano le necessità e gli interessi del bambino in quel momento" (A. Oliverio Ferraris, Il significato del disegno infantile). Allo stesso modo si riteneva che la “brutta scrittura” fosse segno di svogliatezza o incapacità, mentre oggi sappiamo che gli elementi presenti in una scrittura disturbata devono essere considerati dei piccoli (o grandi) “segnali di allarme” attraverso cui il bambino può manifestare il suo disagio.

Un discorso a parte merita la disgrafia, un disturbo specifico dell’apprendimento che si verifica in assenza di problemi neurologici o intellettivi, e si manifesta come difficoltà a riprodurre sia i segni alfabetici, sia quelli numerici. Le cause sono molteplici e strettamente interconnesse: il bambino disgrafico si scoraggia rapidamente quando vede che i suoi sforzi non servono a niente, e se non si interviene rapidamente il rischio è il rifiuto in blocco della scrittura con conseguenze dannose per il tutto il processo di apprendimento scolastico.

La rieducazione della scrittura mira al decondizionamento delle cattive abitudini che si sono instaurate nella scrittura disturbata. Tutto il lavoro procede separando la forma dal significato: la scrittura viene cioè ricondizionata su nuove basi partendo dall’esecuzione di forme prescritturali semplici e poi sempre più complesse su cui si lavora curando la pressione, la velocità, il ritmo e la precisione, attraverso una serie di esercizi e tecniche messe a punto da psicologi e neuropsichiatri come J. de Ajuriaguerra, M. Auzias, R. Olivaux.

Titoli già pubblicati da Epsylon Editrice nella collana Età evolutiva e rieducazione della scrittura:

Libro

L’evoluzione della personalità di due bambine raccontata attraverso i loro disegni e scritture. Per chi vuole capire meglio i propri figli, questo libro è la conferma che esiste un modo semplice e non intrusivo che aiuti a comprendere meglio le loro ansie, desideri, dispiaceri, aspirazioni, emozioni.

coniglietti

Una mamma per diciotto anni ha raccolto e conservato i disegni e le grafie delle sue figlie e oggi ce li racconta incrociando i suoi ricordi di madre con la sua competenza di grafologa. La storia di due bambine alle prese con la scuola, le amicizie, le delusioni e i piccoli successi quotidiani: alberi, conigli, principesse e balene, pensieri semplici e inaspettatamente complessi, tratti incerti che diventano evoluti esprimendo di volta in volta messaggi silenziosi eppure così eloquenti.

L’autrice, madre delle due bambine, desidera trasmettere al lettore un sapere vero e autentico che nasce dall’esigenza profonda di voler comunicare il proprio mondo fatto di intuizioni, idee ed esperienze. Con l’intima comprensione materna associata all’expertise grafologica, ci invita a riflettere sul come e perché, a porsi delle domande, ad interrogarsi sul divenire delle sue/nostre bambine. Attraverso i disegni e la scrittura - espressioni non verbali, ricche di significato - ci invita a mettersi in ascolto per cogliere un segnale offrendoci allo stesso tempo una guida nel tentare di comprenderlo. E’ spesso l’inconscio che si rivela attraverso i disegni e la scrittura, e l’autrice cerca di decifrarlo con l’ausilio della grafologia, scienza o arte di cui è esperta, cercando di stimolare in noi un’amorevole attenzione ai segnali che i nostri figli ci lanciano. Dire è spesso faticoso e doloroso: è allora attraverso il disegno e la scrittura che si possono manifestare gli stati d’animo più difficili da esprimere.

scritturaUn punto di vista diverso, uno strumento utile e sorprendentemente efficace che mostra come, attraverso l'osservazione di scarabocchi, disegni e scritture, si possa arrivare a comprendere meglio il mondo affascinante e misterioso dell’infanzia.

Autrice

ElenaElena Bracci Testasecca è laureata in filosofia, grafologa e rieducatrice della scrittura. Autrice di articoli di grafologia su riviste specializzate, ha curato la traduzione e l'edizione italiana di alcuni libri di grafologia: La perizia dei documenti manoscritti di A. Buquet (con Emanuela Boille, Pioda Imaging, 2007), Motivazioni e compensazioni di M. Blanquefort d’Anglard (con Emanuela Boille, Giordano Editore, 2010), La grafologia e il metodo Saint Morand di H. de Maublanc (Epsylon Editrice, 2011), Psicopatologia e scrittura di F. Witkowski (Epsylon Editrice, 2012), Manuale di grafologia di J. Peugeot, A. Lombard, M. de Noblens (con Emanuela Boille, Epsylon Editrice, 2014) Pedagogia della scrittura e grafoterapia di R. Olivaux (Epsylon Editrice, 2014), Conoscere il bambino attraverso la scrittura di J. Peugeot (Epsylon Editrice, 2015), Uno sguardo nuovo sull'alunno di R. Zékri-Hurstel (Epsylon Editrice, 2015). Ha fondato la Epsylon Editrice di cui è una delle animatrici e per la quale cura le pubblicazioni sulla grafologia e la rieducazione della scrittura.

L'autrice ci parla del suo libro.

Com’è nata l’idea di questo libro? Nel 2006, al termine di un ciclo di seminari sul tema “Il disegno del bambino e dell’adulto” avevo scelto come argomento della mia tesina di analizzare alcuni scarabocchi, disegni e scritture della mia prima figlia, Marie Hélène. La tesina ha avuto successo, è diventata prima un articolo apparso su una rivista italiana di grafologia, Il giardino di Adone, poi è stata pubblicata in Francia sulla rivista Graphologie. Così è nata l’idea di farne un libro, più approfondito e completato anche dagli scarabocchi, i disegni e le scritture della mia seconda figlia Isabelle, per stimolare nei genitori - e in generale negli adulti che si occupano di bambini - l’interesse per le produzioni grafiche dei più piccoli attraverso un’osservazione attenta, consapevole e non solo affettuosamente distratta. Per me e per le mie figlie è stata una bellissima esperienza affettiva e comunicativa che auguro a tutti di poter provare.

Lei ha conservato accuratamente disegni e scritture delle sue figlie. Cosa l’ha spinta a farlo? Sono cresciuta con genitori che hanno sempre tenuto in grande considerazione i disegni che i miei fratelli ed io offrivamo loro in regalo quando eravamo bambini, e quindi mi è venuto spontaneo comportarmi allo stesso modo una volta diventata anch’io madre. Inoltre, durante il mio corso di laurea in filosofia ad indirizzo psicologico, sono sempre stata molto interessata e attirata dalla psicologia dell’età evolutiva, oggi psicologia dello sviluppo. In particolare, mi aveva molto colpito il libro di Jean Piaget La rappresentazione del mondo nel fanciullo, e così anche io avevo voluto conservare la bellissima testimonianza del modo di pensare e di disegnare delle mie due bambine.

clownLa mamma Balena è corredato da molti disegni. Quali sono quelli a cui è più affezionata? Questa è una domanda a cui è molto difficile rispondere: infatti quei disegni li amo tutti, ognuno mi ricorda un evento, un episodio, un pezzetto di vita. È molto più eloquente di una fotografia che, per quanto bella, rimane statica. Invece il disegno, come la scrittura, mi fa rivivere sensazioni molto più profonde, è molto più dinamico. Se poi devo proprio dirne un paio per ciascuna delle due figlie, sceglierei sicuramente la Mamma balena “piena di sangue perché i cacciatori le hanno fatto del male”, disegno di grande drammaticità eseguito dalla mia prima bambina mentre ero in clinica per far nascere la sorellina, e le due figurine del “Clown” e “Allegrino appena nato”, molto tenere e sorridenti. Invece, per la seconda, la mia preferenza va al disegno “Famiglia di animali diversi” che indica da parte della piccola un ritrovato equilibrio nel suo confuso orientarsi all’interno dell’organizzazione familiare, e poi ai bellissimi e coloratissimi disegni di animali che ballano, passeggiano, nuotano…

Nell’effettuare questa analisi c’è qualche tratto del carattere delle sue figlie che ha compreso meglio? Qualcosa che magari non aveva afferrato allora e che ora appare chiara? Forse sarebbe più giusto dire che sono riuscita a capire razionalmente qualche lato del loro carattere che all’epoca semplicemente intuivo. Sicuramente, se avessi avuto allora le conoscenze che ho oggi, certi disegni - e soprattutto certi sorprendenti cambiamenti di scrittura - mi avrebbero aiutato a capire che in quel momento le mie bambine stavano attraversando un momento di difficoltà, e quindi avrei saputo e potuto reagire prima e meglio.

scritturaisa

Recensioni

Clicca sull'immagine o sul link per leggere l'articolo:

Il Mattino di Parma.it , intervista di Laura Bonelli, 16 marzo 2014

stilus2014 Stilus, febbraio 2014

Adone Aprile 2014 Il Giardino di Adone, Aprile 2014

Cesgraf Settembre 2015 Cesgraf, Grafologia e Applicazioni, Settembre 2015