Osservazioni sulla scrittura dei bambini

di Elena Manetti
Manetti
  • 1ª edizione: 2015
  • Pagine: 120
  • Formato: 15 x 21 cm
  • Isbn: 97888-98967-17-9
  • Prezzo di copertina: € 12,00
  • Sconto online: -15%
  • Prezzo di vendita online:  € 10,20
 

Collana

La collana Età evolutiva e rieducazione della scrittura è dedicata ai bambini, agli adolescenti e a chi si prende cura di loro: genitori, nonni, insegnanti… Particolare attenzione è data al segno grafico in età evolutiva.

Bisogna arrivare ai primi del Novecento perché finalmente l’infanzia smetta di essere considerata come un “male necessario” e si riconosca che il bambino è un essere diverso dall’adulto, con le proprie leggi di sviluppo. Fino ad allora nei disegni infantili si consideravano errori da correggere la mancanza di proporzione o l’uso improprio del colore "senza capire che comprendere il significato di tali “errori” vuol dire capire quali siano le necessità e gli interessi del bambino in quel momento" (A. Oliverio Ferraris, Il significato del disegno infantile). Allo stesso modo si riteneva che la “brutta scrittura” fosse segno di svogliatezza o incapacità, mentre oggi sappiamo che gli elementi presenti in una scrittura disturbata devono essere considerati dei piccoli (o grandi) “segnali di allarme” attraverso cui il bambino può manifestare il suo disagio.

Un discorso a parte merita la disgrafia, un disturbo specifico dell’apprendimento che si verifica in assenza di problemi neurologici o intellettivi, e si manifesta come difficoltà a riprodurre sia i segni alfabetici, sia quelli numerici. Le cause sono molteplici e strettamente interconnesse: il bambino disgrafico si scoraggia rapidamente quando vede che i suoi sforzi non servono a niente, e se non si interviene rapidamente il rischio è il rifiuto in blocco della scrittura con conseguenze dannose per il tutto il processo di apprendimento scolastico.

La rieducazione della scrittura mira al decondizionamento delle cattive abitudini che si sono instaurate nella scrittura disturbata. Tutto il lavoro procede separando la forma dal significato: la scrittura viene cioè ricondizionata su nuove basi partendo dall’esecuzione di forme prescritturali semplici e poi sempre più complesse su cui si lavora curando la pressione, la velocità, il ritmo e la precisione, attraverso una serie di esercizi e tecniche messe a punto da psicologi e neuropsichiatri come J. de Ajuriaguerra, M. Auzias, R. Olivaux.

Titoli già pubblicati da Epsylon Editrice nella collana Età evolutiva e rieducazione della scrittura:

Libro

Non si può negare che per i bambini e i ragazzi di oggi, i cosiddetti “nativi digitali”, la scrittura a mano abbia un ruolo e un significato completamente diversi da quelli delle generazioni precedenti: a cominciare dai due o tre anni i bambini cominciano a giocare con lo smartphone o il tablet e sembrano essere perfettamente a loro agio nell’usare questi strumenti.

In particolare il corsivo - esercizio di concentrazione, di abilità motoria e che contemporaneamente offriva la possibilità, nell’elaborazione personale del modello, di rappresentare se stessi con espressività - sembra aver perso il suo fondamentale compito.

Il libro affronta il tema dell’importanza della scrittura manuale nella scuola primaria, osservando nei piccoli allievi il modo di occupare lo spazio, lo svolgersi e la qualità del tracciato, l’elaborazione della forma e lo sviluppo della motricità. Importanti i “segnali di allarme” reperibili nella scrittura dei bambini di oggi, i quali hanno grande difficoltà ad accettare la disciplina e poca capacità di concentrazione, spesso in competizione con se stessi e gli altri.

Un libro particolarmente utile e interessante per chi si dedica ai problemi e alle risorse dell’età dello sviluppo, non solo quindi per i grafologi ma rivolto a tutti coloro che si occupano di bambini, soprattutto a maestre e maestri della scuola primaria.

Autrice

Elena Manetti, laureata in Lettere e diplomata a Parigi presso la Société Française de Graphologie, è vicepresidente Arigraf Nazionale (Associazione di Ricerca Grafologica) e direttore responsabile della rivista Stilus, percorsi di comunicazione scritta. Già presidente AGP (Associazione Grafologi Professionisti). Docente al corso di “Grafologia generale, dell’orientamento professionale, dell’età evolutiva clinico-valutativa e forense” presso l’Università di Roma La Sapienza. Tra le pubblicazioni:

- Espressione della musica e della grafia nel barocco italiano, Giuffré, 1997;

- La personalità di Ruggero Giovannelli dall’esame grafologico di un Diario Sistino, Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina, 1998;

- Identità, scrittura e segni, (con A.R. Guaitoli), CE.DI.S., 2005;

- Scripta et Sona, storia della scrittura e della semiografia musicale in Italia, Pioda imaging, 2008, ripubblicato da Armando Editore, 2015;

- La nostra scrittura, un test per riconoscersi, (con N. Boille), Sovera, 2010;

- Scrivere e narrare di sé, (con A.R. Guaitoli e P. Urbani), Biblioteca d’Orfeo, 2011;

- Mussolini e il suo doppio, i diari svelati (con N. Ciccolo), Pioda imaging, 2012;

- Grafologia Forense, in “Anatomia del crimine in Italia, manuale di criminologia”, Giuffré, 2013;

- Va pensiero, Giuseppe Verdi, un percorso grafologico-biografico dell’uomo e dell’artista, Pioda imaging, 2013;

- Tra segno e disegno, la grafologia studia la famiglia moderna (con N. Boille, R. Caselli, A.R. Guaitoli, C. Poma, V. de Villeneuve, S. Lascar), Pioda imaging, 2014;

- Il carteggio verdiano: personalità e scrittura dei protagonisti, (con Carla Poma), su “Verdi a Roma”, Accademia Nazionale dei Lincei, 2015.

Recensioni

Clicca sull'immagine o sul link per leggere l'articolo:

 Iride Conficoni, Scrittura, gennaio/aprile 2016

 Attualità grafologica, AGI, gennaio/giugno 2016

L'Araldo, Laura Bonelli, giugno 2016

stilus2016 Stilus, luglio 2016