Uno sguardo nuovo sull'alunno

di Régine Zékri-Hurstel
alunno
  • Prima edizione italiana: 2015
  • Pagine: 208
  • Formato: 16 x 23 cm
  • Isbn: 97888-98967-05-6
  • Prezzo di copertina: € 20,00
  • Sconto online: -15%
  • Prezzo di vendita online:  € 17,00
 

Collana

La collana Età evolutiva e rieducazione della scrittura è dedicata ai bambini, agli adolescenti e a chi si prende cura di loro: genitori, nonni, insegnanti… Particolare attenzione è data al segno grafico in età evolutiva.

Bisogna arrivare ai primi del Novecento perché finalmente l’infanzia smetta di essere considerata come un “male necessario” e si riconosca che il bambino è un essere diverso dall’adulto, con le proprie leggi di sviluppo. Fino ad allora nei disegni infantili si consideravano errori da correggere la mancanza di proporzione o l’uso improprio del colore "senza capire che comprendere il significato di tali “errori” vuol dire capire quali siano le necessità e gli interessi del bambino in quel momento" (A. Oliverio Ferraris, Il significato del disegno infantile). Allo stesso modo si riteneva che la “brutta scrittura” fosse segno di svogliatezza o incapacità, mentre oggi sappiamo che gli elementi presenti in una scrittura disturbata devono essere considerati dei piccoli (o grandi) “segnali di allarme” attraverso cui il bambino può manifestare il suo disagio.

Un discorso a parte merita la disgrafia, un disturbo specifico dell’apprendimento che si verifica in assenza di problemi neurologici o intellettivi, e si manifesta come difficoltà a riprodurre sia i segni alfabetici, sia quelli numerici. Le cause sono molteplici e strettamente interconnesse: il bambino disgrafico si scoraggia rapidamente quando vede che i suoi sforzi non servono a niente, e se non si interviene rapidamente il rischio è il rifiuto in blocco della scrittura con conseguenze dannose per il tutto il processo di apprendimento scolastico.

La rieducazione della scrittura mira al decondizionamento delle cattive abitudini che si sono instaurate nella scrittura disturbata. Tutto il lavoro procede separando la forma dal significato: la scrittura viene cioè ricondizionata su nuove basi partendo dall’esecuzione di forme prescritturali semplici e poi sempre più complesse su cui si lavora curando la pressione, la velocità, il ritmo e la precisione, attraverso una serie di esercizi e tecniche messe a punto da psicologi e neuropsichiatri come J. de Ajuriaguerra, M. Auzias, R. Olivaux.

Titoli già pubblicati da Epsylon Editrice nella collana Età evolutiva e rieducazione della scrittura:

Libro

Come può la neurologia migliorare l’apprendimento dei ragazzi? Come può aiutare insegnanti e genitori a orientare l’insegnamento e l’educazione? A promuovere il loro sviluppo in modo armonico o a recuperare le difficoltà scolastiche del leggere, dello scrivere e del contare?

E se, tra le altre cose, per combattere le “dislessie”, bastasse spostare il foglio sul tavolo riallineando l’occhio, il piede e la mano del ragazzo secondo un certo asse? E se pedalare velocemente in bicicletta servisse a migliorare i suoi risultati… in matematica? Perché certi bambini imparano l’ortografia scrivendo sempre varie versioni della stessa parola sul loro quaderno di brutta copia? Due emisferi nel cervello, due modi di funzionare?

Una neurologa risponde a queste domande con un linguaggio chiaro e immediato e al tempo stesso scientificamente rigoroso. Forte di una lunga esperienza clinica a fianco di migliaia di bambini e ragazzi con problemi scolastici, lo sguardo nuovo che l’autrice posa sull’alunno parte da un approccio umanista di neurologia funzionale, che considera il bambino nella sua interezza di mente e corpo: scrivere, leggere, contare, sono cose che si imparano prima nel e attraverso il corpo, perché il cervello funziona a pieno regime soltanto se tutto il corpo è riequilibrato in una buona postura. La possibilità di trovare continuamente nuove condizioni di equilibrio posturale e cerebrale significa quindi benessere psicofisico, adattamento e apprendimento più facile.

Questo libro mostra ad insegnanti e a genitori, ma anche ad esperti di difficoltà scolastiche e di DSA, come tradurre la scienza neurologica in saggezza pratica, e come trasformare così la vita quotidiana di tanti alunni migliorando in modo semplice ed efficace, su basi scientifiche, le condizioni del loro benessere e del loro apprendimento.

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Autrice

rzhuRégine Zékri-Hurstel è una neurologa che vive a Toulouse. Sulla base della sua esperienza con circa 5000 bambini con problemi scolastici, ha inventato un nuovo alfabeto, l’AZ sensoriale, approvato nel 1993 dal Ministero dell’Educazione Nazionale, ottenendo il Primo Premio Mondiale dell'Innovazione e delle Nuove Tecnologie a Bruxelles nel 2001: 26 lettere-giocattolo, profumate, sonore, facili da usare, che consentono di curare i disturbi della parola e della scrittura.

Régine Zékri-Hurstel è una fervente sostenitrice di un approccio umanistico e globale del cervello, quindi del paziente: un nuovo ramo della neurologia (la neurologia funzionale) che ha presentato a Copenhagen nel settembre 2000 dietro invito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Recensioni

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EscaMontage, Laura Bonelli, ottobre 2016

 Stilus, ottobre 2016