Recensione apparsa su "Attualità grafologica" n. 113, ott.dic 2009.
Musica e grafologia
La traduzione italiana del libro di Gille Maisani curata da Emanuela Boille, rappresenta un interessante approccio al mondo della musica attraverso il punto d’osservazione privilegiato della grafologia: la scrittura.
In questo libro Gille Maisani (1924 - 1995 ) noto studioso di grafologia ( nonché ingegnere, dottore in medicina e psichiatria, psicologo e diplomato in pianoforte ), affronta lo studio grafologico di alcuni grandi compositori: Beethoven, Berlioz, Chopin, Liszt, Verdi, Saint- Saens, Debussy attraverso un’analisi longitudinale dettagliata e minuziosa delle scritture non solo lettere ma anche scritture musicali.
I capitoli dedicati ad ognuno di questi grandi artisti sono, per il grafologo una vera miniera per lo studio della materia e per gli appassionati di musica un modo nuovo per scoprire la dimensione psicologica e anche artistica dei personaggi descritti lungo tutto l’arco della loro vita.
Di particolare interesse l’analisi della scrittura di Beethoven a partire dai 17 anni fino al testamento redatto un anno prima della sua morte ( di notevole interesse la ricca bibliografia ), quella di Berlioz, che ha ispirato molti grafologi (da ricordare le due analisi longitudinali di Vauzanges e Victor ) e la cui sola firma , già nel 1846 fu pubblicata come prova del suo genio. Di Chopin si può seguire l’evolversi della scrittura in pratica dall’inizio, cioè dai sei anni alla sua morte avvenuta prematuramente a soli 39 anni. Degno di nota anche il capitolo su Verdi che pur essendo meno ricco di scritti autografi presenta un’estesa bibliografia di grafologi di scuola morettiana che hanno scritto su questo grande compositore italiano.
I profili grafologici sono molto articolati, prevalentemente basati sulla metodologia della scuola francese, integrata da quella tedesca e morettiana, sono ricchi di spunti interessanti e punti d’osservazione differenti con riferimenti alle tipologie d’Ippocrate, Jung, Le Senne e Szondi e alle tipologie planetarie. Le molteplici sfaccettature pur arricchendone il contenuto rischiano però di comprometterne la chiarezza espositiva.
Gli ultimi due capitoli sono dedicati uno alla storia della grafologia musicale e ai segni grafologici del senso musicale con il contributo di diversi grafologi tra cui Michon, Klages e Moretti, l’altro propone una serie di studi su musica e grafologia come tentativo di trasposizione musicale del simbolismo spaziale utilizzato anche dai grafologi.
Attraverso la lettura del libro, i grafologi vi troveranno uno stimolo all’approfondimento che lo stesso autore intendeva trasmettere << pubblichiamo questo studio nella speranza che, nonostante l’insufficienza e la soggettività, possa servire da ipotesi di partenza ed essere una guida utile >> come cita nella prefazione Nicole Boille grafologa , psicologa e amica personale di Gille Maisani .
Isabella Fantozzi
Jean-Charles Gille-Maisani, Scritture di compositori da Beethoven a Debussy, Epsylon Editrice, Roma 2009, pp. 258, euro 29,00. |