Insegnare il piacere di scrivere a mano

di Adeline Gavazzi-Eloy
Insegnare il piacere di scrivere nella scuola primaria
  • 1ª edizione italiana: 2020
  • 1ª edizione francese: 2006
  • Pagine: 290
  • Formato: 16 x 23 cm
  • Isbn: 97888-98967-35-3
  • Prezzo di copertina: € 20,00
  • Sconto online: -5%
  • Prezzo di vendita online:  € 19,00
 

Collana

La collana Età evolutiva e rieducazione della scrittura è dedicata ai bambini, agli adolescenti e a chi si prende cura di loro: genitori, nonni, insegnanti… Particolare attenzione è data al segno grafico in età evolutiva.

Bisogna arrivare ai primi del Novecento perché finalmente l’infanzia smetta di essere considerata come un “male necessario” e si riconosca che il bambino è un essere diverso dall’adulto, con le proprie leggi di sviluppo. Fino ad allora nei disegni infantili si consideravano errori da correggere la mancanza di proporzione o l’uso improprio del colore "senza capire che comprendere il significato di tali “errori” vuol dire capire quali siano le necessità e gli interessi del bambino in quel momento" (A. Oliverio Ferraris, Il significato del disegno infantile). Allo stesso modo si riteneva che la “brutta scrittura” fosse segno di svogliatezza o incapacità, mentre oggi sappiamo che gli elementi presenti in una scrittura disturbata devono essere considerati dei piccoli (o grandi) “segnali di allarme” attraverso cui il bambino può manifestare il suo disagio.

Un discorso a parte merita la disgrafia, un disturbo specifico dell’apprendimento che si verifica in assenza di problemi neurologici o intellettivi, e si manifesta come difficoltà a riprodurre sia i segni alfabetici, sia quelli numerici. Le cause sono molteplici e strettamente interconnesse: il bambino disgrafico si scoraggia rapidamente quando vede che i suoi sforzi non servono a niente, e se non si interviene rapidamente il rischio è il rifiuto in blocco della scrittura con conseguenze dannose per il tutto il processo di apprendimento scolastico.

La rieducazione della scrittura mira al decondizionamento delle cattive abitudini che si sono instaurate nella scrittura disturbata. Tutto il lavoro procede separando la forma dal significato: la scrittura viene cioè ricondizionata su nuove basi partendo dall’esecuzione di forme prescritturali semplici e poi sempre più complesse su cui si lavora curando la pressione, la velocità, il ritmo e la precisione, attraverso una serie di esercizi e tecniche messe a punto da psicologi e neuropsichiatri come J. de Ajuriaguerra, M. Auzias, R. Olivaux.

Titoli già pubblicati da Epsylon Editrice nella collana Età evolutiva e rieducazione della scrittura:

Libro

Questo libro è la nuova edizione ampiamente aggiornata di L’écriture à l’école primaire. Enjeux d’un bon apprentissage de la graphie, che nella pubblicazione italiana esce con il titolo Insegnare il piacere di scrivere a mano, proprio per mettere l’accento sull’importanza e la necessità di accendere il desiderio di scrivere nei bambini.

L’originalità del testo è quindi duplice: da un lato analizza l’insegnamento e l’apprendimento della scrittura, intesa come gesto grafico, nella scuola primaria; dall’altro, unisce ai contributi dell’approccio cognitivo quelli dell’approccio dinamico che considera la scrittura come un atto generato da un sistema complesso, dinamico e aperto.

Ispirandosi a quest’ultimo, che fa leva sulla forza motivazionale del bambino e sull’indagine - al fine di attenuarne la pressione - dei vincoli interni ed esterni che gravano su di lui, l’autrice propone:

  • metodi di insegnamento dell’atto grafico (il tratto, la forma, lo spazio e il movimento), che aiutano i piccoli alunni a produrre una scrittura di alta qualità incoraggiando al tempo stesso l’espressione della loro personalità;
  • tecniche di osservazione che permettono sia all’insegnante che al bambino di monitorare i progressi inserendoli in un più ampio progetto nel corso dei cicli 2 e 3;
  • presentazione di casi di bambini alle prese con le difficoltà più frequenti;
  • schede di attività da cui l’insegnante può trarre stimoli e suggerimenti per motivare i propri alunni.

Scritto con uno stile vivace e coinvolgente, il libro è illustrato da molti esempi che sono stati integrati con scritture di bambini italiani per consentire ai nuovi lettori di affrontarne meglio la lettura e lo studio.

Indice del libro

Introduzione

Scrivere, un atto individuale e sociale

  • Cosa si intende per «scrivere» ?
  • Perché si scrive?
  • Comprendere l’atto di scrivere

L’importanza della scrittura nell’insegnamento scolastico

  • L'ambito
  • Gli attori: alunni e insegnanti

Scrivere, un apprendimento lungo e complesso

  • Imparare a scrivere: un processo legato allo sviluppo del bambino
  • Un doppio obiettivo: acquisire il linguaggio scritto e farlo proprio
  • Un’evoluzione caratterizzata da tre fasi

Scrivere: un insegnamento complesso

  • Il triangolo pedagogico di J. Houssaye
  • Saper scrivere: alcuni punti chiave
  • Mettere il bambino al centro del processo pedagogico
  • Guidare l’alunno ad appropriarsi della “sua” scrittura, a diventare più autonomo
  • Per concludere: paradossi inerenti alla scrittura

Creare situazioni di apprendimento: le schede di attività

  • Introduzione
  • Richiami tecnici e pratici: obiettivi

Schede di attività

  • Preparare l’atto di scrivere
  • Dare un senso all’atto di scrivere
  • Attuare gli obiettivi del saper scrivere
  • Conoscere la scrittura
  • Mettere in pratica le conoscenze acquisite

Difficoltà di apprendimento e disturbi della scrittura

  • Le principali difficoltà esaminate attraverso casi concreti
  • Disturbi della scrittura e rieducazione

Conclusioni

Appendice

Bibliografia

Autrice

Adeline Gavazzi-EloyAdeline Gavazzi-Eloy, pedagogista, psicologa dell’educazione e rieducatrice della scrittura, è autrice di L’écriture à l’école primaire (Magnard, 2006) e di Échelle de vigilance des difficultés d’apprentissage de l’écriture chez l’enfant (de Boeck, 2014), oltre che di diversi articoli pubblicati sulle riviste La Graphologie della SFDG e sulla rivista dell’AFEP (Association Française des Enfants Précoces).